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ITINERARIO ENOLOGICO, VINI DOC: IL MOSCATO DI NOTO

TRA AVOLA E PACHINO: 38 KM

Questo percorso sensoriale si snoda attraverso un territorio che regala storia, cultura, sapori ed emozioni attraverso i suoi monumenti, le bellezze naturali e ambientali, le tracce dell’evoluzione sociale e lavorativa dei suoi abitanti, e soprattutto tramite il rapporto inscindibile tra l’uomo e il suo territorio. Le Terre dei due Mari sono ricche di natura, sole, aria pulita, terra sana e produttiva. È proprio in questa terra così straordinaria che, oltre due millenni fa, nel territorio compreso tra Noto e Pachino, i greci iniziarono a di ondere la coltivazione delle viti con impianto ad alberello. La zona di maggior vocazione, perché terroir unico, ricco di minerali e di acqua, era il declivio collinare che scendeva dolcemente no al mare. Grazie alle caratteristiche del terreno e del clima, gli abitanti di queste terre cominciarono a sperimentare nuove tipologie di coltivazione, selezionando le varietà di uve più resistenti e più gradevoli al palato. La vite e la vendemmia erano il fulcro attorno al quale ruotava tutta la vita delle famiglie. I gesti, i rituali, le tecniche di coltivazione/potatura e la pratica di vendemmia si tramandavano di padre in glio, di generazione in generazione. Ancora oggi, nel territorio compreso tra Noto, Rosolini, Avola e Pachino, si produce uno dei vini più antichi d’Italia: il Moscato di Noto DOC. Prodotto esclusivamente con uve di Moscato Bianco lasciate maturare sulla pianta per aumentare la percentuale di zuccheri, questo nettare regala straordinarie sensazioni palatali grazie alla sua dolcezza. Diventato DOC (Denominazione d’Origine Controllata) nel 1974, questo vino può essere prodotto nelle tipologie naturale, liquoroso, passito e spumante. Oltre al Moscato, questo territorio produce altri vini DOC, sotto la denominazione Noto DOC: il Noto Rosso e il Noto Nero d’Avola. In un territorio ancora più vasto del primo, che abbraccia i comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero, Rosolini e Ispica si produce un altro vino, unico nel suo genere: l’Eloro DOC. Il nome deriva da una delle più antiche colonie greche in Sicilia, il cui sito archeologico si trova su una collina a acciata sul mar Ionio a circa 8 chilometri a sud-est della cittadina di Noto. L’Eloro DOC è un vino ottenuto da vitigni Nero D’Avola, Frappato e Pignatello, vini cati nelle tipologie Rosso e Rosato. Il Nero d’Avola è uno dei vitigni più pregiati per la vini cazione. Fino a un ventennio fa, solo i territori di Ragusa e Siracusa coltivavano questa specie di vite. Per oltre 100 anni, infatti, è stato il “vino da taglio” per eccellenza utilizzato per dare forza ad altri vini rossi, al suo confronto carenti in colore, struttura e grado alcolico. Oggi, il Nero d’Avola si coltiva in tutto il territorio siciliano ma trova la sua vocazione migliore proprio tra le Terre dei due Mari.

 

ITINERARIO ENOLOGICO, VINI DOC: L'ELORO

NOTO - ISPICA

Questo percorso sensoriale si snoda attraverso un territorio che regala storia, cultura, sapori ed emozioni attraverso i suoi monumenti, le bellezze naturali e ambientali, le tracce dell’evoluzione sociale e lavorativa dei suoi abitanti, e soprattutto tramite il rapporto inscindibile tra l’uomo e il suo territorio. Le Terre dei due Mari sono ricche di natura, sole, aria pulita, terra sana e produttiva. È proprio in questa terra così straordinaria che, oltre due millenni fa, nel territorio compreso tra Noto e Pachino, i greci iniziarono a di ondere la coltivazione delle viti con impianto ad alberello. La zona di maggior vocazione, perché terroir unico, ricco di minerali e di acqua, era il declivio collinare che scendeva dolcemente no al mare. Grazie alle caratteristiche del terreno e del clima, gli abitanti di queste terre cominciarono a sperimentare nuove tipologie di coltivazione, selezionando le varietà di uve più resistenti e più gradevoli al palato. La vite e la vendemmia erano il fulcro attorno al quale ruotava tutta la vita delle famiglie. I gesti, i rituali, le tecniche di coltivazione/potatura e la pratica di vendemmia si tramandavano di padre in glio, di generazione in generazione. Ancora oggi, nel territorio compreso tra Noto, Rosolini, Avola e Pachino, si produce uno dei vini più antichi d’Italia: il Moscato di Noto DOC. Prodotto esclusivamente con uve di Moscato Bianco lasciate maturare sulla pianta per aumentare la percentuale di zuccheri, questo nettare regala straordinarie sensazioni palatali grazie alla sua dolcezza. Diventato DOC (Denominazione d’Origine Controllata) nel 1974, questo vino può essere prodotto nelle tipologie naturale, liquoroso, passito e spumante. Oltre al Moscato, questo territorio produce altri vini DOC, sotto la denominazione Noto DOC: il Noto Rosso e il Noto Nero d’Avola. In un territorio ancora più vasto del primo, che abbraccia i comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero, Rosolini e Ispica si produce un altro vino, unico nel suo genere: l’Eloro DOC. Il nome deriva da una delle più antiche colonie greche in Sicilia, il cui sito archeologico si trova su una collina a acciata sul mar Ionio a circa 8 chilometri a sud-est della cittadina di Noto. L’Eloro DOC è un vino ottenuto da vitigni Nero D’Avola, Frappato e Pignatello, vini cati nelle tipologie Rosso e Rosato. Il Nero d’Avola è uno dei vitigni più pregiati per la vini cazione. Fino a un ventennio fa, solo i territori di Ragusa e Siracusa coltivavano questa specie di vite. Per oltre 100 anni, infatti, è stato il “vino da taglio” per eccellenza utilizzato per dare forza ad altri vini rossi, al suo confronto carenti in colore, struttura e grado alcolico. Oggi, il Nero d’Avola si coltiva in tutto il territorio siciliano ma trova la sua vocazione migliore proprio tra le Terre dei due Mari.

Fonte GAC dei due mari

ITINERARIO CICLOTURISTICO: BIKE ROUTES

TRA PORTOPALO DI C.P. E PORTO ULISSE

Le Terre dei due Mari possono essere percorse in bicicletta in tutta la loro estensione. Durante la bella stagione la zona costiera, con le sue splendide spiagge, il lungomare e le litoranee, si riempie di amanti delle due ruote che possono godere del tempo e dello spazio a loro piacere. L’itinerario dedicato si estende nella parte meridionale di queste terre, tra Portopalo di Capo Passero e Porto Ulisse. Il territorio è in gran parte pianeggiante: dei 24 chilometri di percorso, il punto più alto sul livello del mare è di 37 metri, pertanto è adatto a tutti. Percorribile in ogni periodo dell’anno: si sviluppa prevalentemente su strade carrabili e asfaltate e non necessita di particolare equipaggiamento o di bici tecniche. La partenza avviene dalla Terrazza dei due Mari, punto panoramico nella cittadina di Portopalo di Capo Passero. L’ultimo tratto di Mar Ionio e il piccolo isolotto di Capo Passero seguono per un tratto questo itinerario. Attraversata la cittadina di Portopalo, ci si dirige prima verso la rada costeggiando il porto, per poi inoltrarsi tra i vigneti e le colture di ciliegino. La prima tappa è sulla punta estrema del territorio: da qui lo sguardo si ferma d’obbligo all’Isola delle Correnti. La sosta viene effettuata sulla piazzetta che precede la spiaggia, zona di parcheggio durante il periodo estivo. Da qui, a piedi, si può percorrere il tratto di spiaggia che porta all’isola: un istmo di poche decine di metri percorribile a piedi durante la bassa marea, soprattutto d’estate. Il tratto più lungo dell’itinerario è di 21 chilometri. Risalendo la costa ci si dirige verso nord-ovest attraversando campi coltivati, vigneti e impianti protetti in serre con migliaia di piantine di pomodori della varietà ciliegino. Il colore rosso dei frutti a grappolo ci accompagna per parecchi chilometri! Successivamente il percorso volge verso est. Si torna a pedalare lungo la costa, attraverso l’abitato di Granelli, uscendo dalla provincia di Siracusa ed entrando nel territorio ragusano. Si arriva così nell’incredibile distesa di acque del Pantano Longarini. Nel periodo di sosta (in primavera o in autunno) non è raro osservare centinaia di fenicotteri rosa di passaggio su queste acque salmastre: è uno spettacolo unico al Mondo. La pace di questo posto non invita a partire: qui sembra davvero che il tempo si fermi. Gli ultimi 3 chilometri di percorso si sviluppano lungo la costa, dirigendosi verso una delle mete più rinomate di tutta la zona: Porto Ulisse. Chiamato così in onore del grande eroe omerico, che sfidò le ire degli dei del mare e del cielo e approdò su una delle isole più belle al mondo: la Sicilia. Da queste rupi si possono scorgere a ovest i faraglioni di Cirica, a ridosso delle “secche di Circe”, causa di tanti naufragi di navi romane e bizantine.

Fonte GAC dei due mari

ITINERARIO ARCHEOLOGICO SUBACQUEO: TRA RELITTI E REPERTI

TRA PORTO FOSSA MARZAMEMI E PUNTO DI IMMERSIONE

Suggestivo e affascinante, una meraviglia celata alla vista: è l’itinerario dei beni archeologici sommersi. Il Mare di Sicilia, soprattutto il tratto di costa che va da spiaggia Gallina di Avola fino a Pozzallo, colonizzato da greci, romani, arabi e spagnoli è stato da sempre teatro di vicende, incontri, guerre, naufragi e ha contribuito a conservare, in modo più o meno visibile, le tracce della storia. Sono resti di carichi navali: da imponenti colonne per la costruzione di edifici ad anfore per il vino e l’olio, da statue per adorni a suppellettili. Centinaia di reperti, la maggior parte dei quali, vista la dimensione e lo stato di conservazione, sono stati lasciati in loco in quello che appare come una sorta di museo sottomarino. Oggi, grazie all'intenso lavoro di indagine e rilievi certosini a cura della Sovrintendenza dei Beni Culturali e Archeologici del Mare, molti di questi reperti archeologici sono stati individuati, studiati e catalogati. Molti altri reperti, preservati dal logorio del mare e soprattutto dalle razzie dei “relittari” sono conservati in un vero e proprio museo archeologico dei beni sottomarini, che raccoglie centinaia di reperti ritrovati nei fondali di tutta la costa del Gac dei due Mari: è il Museo del Mare di Calabernardo (Noto). Tra tutti gli itinerari archeologico-subacquei individuati e fruibili, quello proposto è Marzamemi 1, ubicato a circa un miglio dalla costa nei pressi del borgo marinaro da cui prende il nome. Per arrivare sul luogo dell’immersione consigliamo di partire con mezzo nautico dal porto grande di Marzamemi (Porto Fossa), accompagnati da guide esperte e autorizzate ad immergersi nei luoghi posti a vincolo archeologico. L’immersione è di facile esecuzione, visto che il sito si trova a circa 7 metri di profondità su di un pianoro roccioso. L’acqua è quasi sempre limpida mancando sospensione sabbiosa. Il sito archeologico si estende su una superficie di circa 600 metri quadrati: per le sue dimensioni e la bassa profondità è adatto anche per escursioni in snorkeling. Si tratta di un carico di colonne semilavorate e blocchi squadrati, presumibilmente preparati per basi o capitelli. Grazie alla presenza di frammenti di anfore si è potuto datare il relitto al III secolo d.C. Il marmo delle colonne è di origine orientale, si ipotizza la provenienza da cave della Turchia. La spettacolarità del sito è data dalle dimensioni delle colonne: la più grande è lunga 6,40 metri, con un diametro di circa 185 centimetri. Non si ha modo di sapere a cosa fossero destinate queste colonne, presumibilmente alla costruzione di un edificio maestoso, date le loro colossali dimensioni. Del relitto e degli elementi lignei non è rimasto nulla. La nave, inabissatasi sul fondale roccioso, è stata esposta per secoli all’azione dell’acqua marina e a quella di un particolare mollusco, il Teredo Navalis, che ama scavare lunghe gallerie nel legno. Si può ipotizzare, dato il carico (circa 165 tonnellate), che la nave fosse lunga poco meno di 30 metri con una larghezza minima di 9 metri. Tra le colonne e i blocchi di marmo, ben nascosta tra le piante di Posidonia Oceanica, non manca la fauna sottomarina: murene, polpi, saraghi, piccoli crostacei colorano e rendono unica e veramente suggestiva l’esplorazione del sito.

Si ringrazia la Regione Siciliana, Soprintendenza del Mare, per la gentile concessione delle foto subacquee del sito archeologico “Marzamemi 1” – foto S. Emma


Fonte GAC dei due mari

Programma Inverdurata 2016

Bando Inverdurata 2016

Articolo 1
Il Comitato Organizzatore, costituito dal Comune di Pachino, dall’Associazione Inverdurata di Pachino e dalla Pro Loco Marzamemi, indicono la XIII° edizione dell’Inverdurata – Mosaici Vegetali Pachino. La Manifestazione è organizzata da un comitato che ha il compito di curare tutti gli aspetti della manifestazione e il rispetto del presente Disciplinare da parte di tutti i partecipanti.

Articolo 2
La Manifestazione si svolgerà a Pachino nei giorni 21/23 maggio 2016. I mosaici verranno realizzati lungo la via Cavour.

Articolo 3
Il tema della XIII° edizione dell’Inverdurata - Mosaici Vegetali Pachino è: Cubismo e Sicilia.

Articolo 4
Alla manifestazione possono partecipare tutte le associazioni di volontariato, le Istituzioni Comunali e qualsiasi altro ente che, senza fini di lucro, organizzano e/o realizzano tappeti d’arte effimera vegetale e ne promuovono la sua tradizione. Il limite massimo dei gruppi partecipanti è stabilito dal Comitato Organizzatore, in relazione a possibili vincoli logistici o di altro genere.

Articolo 5
I gruppi che desiderano partecipare alla realizzazione dei mosaici dovranno far pervenire al Comitato organizzatore la loro adesione su carta semplice, corredata da (pena l’esclusione):

  • Bozzetto. I bozzetti dovranno essere presentati su un foglio A3 protetto da involucro trasparente.  Il disegno a colori dovrà misurare cm 30 x 30
  • Descrizione di ciò che rappresenta il disegno;
  • Titolo e Autore/i, gli esecutori, il nome del responsabile e il recapito telefonico.

I plichi contenenti il materiale dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24:00 del 25 Aprile 2016, attraverso un plico sigillato, presso l’Ufficio Turismo del Comune di Pachino di via Matteotti.

Articolo 6
I disegni dovranno essere corredati, pena l’esclusione, dalla richiesta degli ortaggi occorrenti per la realizzazione del riquadro divisi per colori. 

Articolo 7
Nella realizzazione dei disegni non saranno ammessi materiali che non siano verdure. Le verdure in ogni caso dovranno coprire almeno il 80% del quadro. Si precisa che le verdure non potranno essere colorati artificialmente con vernice spray, per immersione etc. I disegni potranno essere realizzati dallo stesso autore o da gruppi di cui lo stesso autore deve fare parte.

Articolo 8

Una Commissione nominata dal Comitato Organizzatore, composta da esperti in arti figurative, sceglierà i 16 - 18 bozzetti artisticamente ritenuti i più idonei da eseguire, anche con riferimento alla loro leggibilità, decidendone la collocazione. La Commissione avrà la facoltà di fare apportare eventuali modifiche ai bozzetti selezionati al fine di conseguire un equilibrio armonico di forme e di colori. I partecipanti sono tenuti ad osservare le prescrizioni della Commissione. Il giudizio della Commissione è insindacabile.

Articolo 9
Il Comitato organizzatore realizzerà, fuori concorso, il riquadro raffigurante lo stemma della Città di Pachino ed il primo bozzetto.

Articolo 10
I partecipanti scelti saranno avvertiti con comunicazione del Comitato Organizzatore entro il 2 Maggio 2016. Dopo la realizzazione, accanto a ciascun riquadro e a cura del Comitato, verrà esposto il bozzetto incorniciato riportante il titolo dello stesso.

Articolo 11
Una Commissione, nominata dal Comitato Organizzatore, assegnerà i seguenti premi: 1° premio: EURO 500,00 2° premio EURO 300,00 3° premio EURO 200,00.
Per tutti i partecipanti è previsto un rimborso spese di EURO 100,00.
La decisione della Commissione di cui al presente articolo dovrà essere motivata e tenere conto, della qualità artistica del bozzetto, della leggibilità e dei materiali usati e sarà insindacabile.

Articolo 12
Gli elaborati scelti rimarranno di proprietà del Comune che acquisirà, inoltre, tutti i diritti di riproduzione degli stessi con l’impegno di nominare l’autore. 

Articolo 13
I bozzetti non ammessi potranno essere ritirati presso il Servizio Turismo nei giorni successivi alla manifestazione.

Articolo 14
La partecipazione alla manifestazione comporta l’accettazione incondizionata di tutte le norme del presente bando di concorso, che rimane a disposizione presso l’Ufficio Turismo di via Matteotti e sul sito Internet del Comune www.comune.pachino.sr.it, sul sito internet dell’Inverdurata www.inverdurata.it e sul sito internet della Proloco Marzamemi www.prolocomarzamemi.it, nonché delle indicazioni tecniche che impartirà la Commissione di cui all’art. 7

Eventuali informazioni potranno essere richieste inviando una mail alla casella postale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CAMPIONATO OPEN DERIVE

III° MARZAMEMI     SPRING CUP & IV WINTER CUP

DERIVE LASER STANDARD - RADIAL 4.70 -DERIVE 4.20 - 4.70 CATAMARANI

 

ORGANIZZAZIONE:                                                                   ORGANIZZAZIONE :

Club Nautico Vela Sport Marzamemi                                              Ass.Turistica Pro Loco Marzamemi
Via Buonarroti 33 Pachino Italy.                                                   Via Nuova sn. Marzamemi
Tel.   339/7964823 - 33690418570                                              Tel. 3477338825
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                                          E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

BANDO DI REGATA

PROGRAMMA

  • 03 Aprile et 09 Settembre : dalle ore 08,00 alle 09,00, perfezionamento delle iscrizioni ad ogni campionato
  • Ore 30 segnale di partenza

L’orario di partenza delle prove seguenti sono le stessa della prima prova. Verranno disputate 2 prove per ogni giorno di regata programmato, ogni prova e di  tre giri. Le prove valide saranno cinque di cui una può essere scartata,

N.B.

  1. Le giornate delle regate sono cinque, saranno convalidate quattro regate con il miglior punteggio
  2. La regata viene disputata se il vento è superiore a cinque nod
  3. La regata può essere disputata se i regatanti sono il 50% degli iscritti

Calendario SPRING CUP                                                               Calendario WINTER CUP

03/04/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

09/10/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

17/04/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

23/10/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

08/05/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

06/11/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

15/05/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

20/11/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

29/05/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

08/12/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

 

AMMISSIONE
La regata è aperta ad equipaggi nazionali e stranieri.

  • Tesseramento FIV : i concorrenti italiani potranno prendere parte alle regate solo se in possesso di tessera FIV per l’anno in corso corredata di visita medica con validità di un anno dal rilascio i concorrenti stranieri solo se in possesso della relativa tessera di affiliazione alla loro Federazione Nazionale Vela. Gli organizzatori richiederanno copia del certificato medico al momento dell’iscrizione qualora non fosse già stato fornito o non presente sulla tessera

 

REGOLAMENTI:

  • Le regate verranno disputate applicando il Regolamento di Regata 2013/
  • Saranno possibili controlli antidoping durante tutto il periodo di ciascuna manifestazi

PUBBLICITA’:
In conformità al codice ISAF 20, l’Organizzazione potrebbe richiedere ai concorrenti di apporre un adesivo   su entrambi i lati dello scafo

ISCRIZIONI
Le pre-iscrizioni dovranno esser inviate via WhatsApp - Velisti x Passione -
La tassa di iscrizione è fissata a 20,00 euro a persona.

ISTRUZIONI DI REGATA:
saranno disponibili un giorno prima della regata ed inviate tramite WhatsApp

MANCATO SVOLGIMENTO:
Nel caso di mancato svolgimento di una prova di una regata questa viene rinviata alle date a nostra disposizione come da calendario.

SICUREZZA:
I  concorrenti  dovranno indossare  il  salvagente.

PERCORSO:
Sarà adottato il percorso a Bastone e a Triangolo opportuna segnalazione sarà data nelle istruzioni di regata:

PARTENZA
Le partenze saranno date come da Regola 26. Allo scopo di attirare l’attenzione dei concorrenti, riguardo l’imminente inizio delle procedure di partenza la bandiera di circolo sarà esposta circa quattro minuti prima dell’esposizione del segnale di avviso, accompagnate da ripetuti segnali acustici.

Segnali di partenza come da regola 26 saranno:

SEGNALE           BANDIERA

SEGNALE  SONORO

MINUTI

Avviso:            Bandiera  A

1 suono prolungato

5 minuti

Preparatorio:    Bandiera P

1 suono

4 minuti

Un minuto:      Ammaino bandiera preparatorio

1 suono

1 minuto

Partenza:        Ammaino bandiera Avviso

1 suono

PUNTEGGIO:

  • sarà adottato il sistema di PUNTEGGIO MINIM
  • ai sensi del punteggio di Ranking List la regata sarà valida anche se è disputata una sola prov
  • le derive che non arrivano entro i 20 minuti dopo l’arrivo del primo saranno classificate
  • “ Non arrivate – “ DNF
  • La classifica finale verrà redatta con il sistema a compenso denominato “Numero di Portsmouth”

PREMI
Premi ai primi 3 classificati nelle classifiche generali,

RESPONSABILITA’:
Il Circolo organizzatore, il Comitato di Regata e la Giuria non sono responsabili dei danni a persone e/o cose che a terra o in mare possano accadere in ordine alla partecipazione alla Regata.

DIRITTI DI IMMAGINE:
Nel partecipare all’evento, gli armatori, i loro equipaggi ed ospiti concedono all’Autorità Organizzatrice e loro sponsor il diritto e l’autorizzazione a pubblicare e/o divulgare in qualsiasi maniera riprese fotografiche e filmati, di persone ed imbarcazioni realizzati durante l’evento.

 

 

CICLO DI REGATE O PASSEGGIATE VELICHE

Calendario 2016 SCARICA IN PDF

 

 

- Com'è il clima nelle varie stagioni?

Primavera ed autunno

Solitamente ci sono temperature tra 20 e 30 gradi. In queste stagioni si può godere di tutto ciò che l’isola offre: sole, mare, natura e cultura. Anche Pasqua è un periodo molto bello per visitare la Sicilia. I siciliani spesso fanno il loro primo bagno dell’anno nel periodo di Pasqua e molte città e in molti paesi ci sono processioni di antica tradizione.

Estate
Temperature al di sopra dei 30 gradi e possibilmente anche 40 gradi. Nonostante il caldo si sta bene nelle città balneari come Marzamemi. La grande confusione si concentra tutta ad agosto. Luglio e settembre sono mesi ideali per chi apprezza l’estate con la presenza di altri viaggiatori senza troppo confusione. L’estate spesso si prolunga fino ad ottobre, mese spesso delle sagre (feste popolari con prodotti tipici) e nel quale si può approfittare della temperatura calda del mare, grazie al riscaldamento di tutta l’estate.

Inverno
In Sicilia il sole c'è pure in inverno ed il cielo è nel massimo del suo blu. Ci sono temperature tra 10-20 gradi. Addirittura, durante le belle giornate d'inverno è possibile sciare di mattina, godendo un magnifico panorama sul mare mediterraneo e nello stesso pomeriggio prendere il sole in spiaggia. Una sensazione spettacolare!

 

  • Ci sono cose pratiche da sapere e sulle usanze locali?

Trasporto
Il mezzo di trasporto pubblico più efficiente è l’autobus. Tutte le città sono connesse con autobus che passano frequentemente e sono puntuali e veloci.

Denaro
Il livello dei prezzi è un pò più basso rispetto a quello dell’Italia centro o nord-Italia. Ristoranti e negozi accettano le carte di credito più usate. I Bancomat si trovano facilmente anche nei paesi piccoli. Le banche sono solitamente aperte da lunedì fino al venerdì dalle ore 08:30 - 13:00. Uffici postali sono aperti fino alle ore 13:00.
Acqua
In generale l'acqua del rubinetto è potabile. Nonostante ciò si consiglia di comprare acqua minerale in bottiglia. Infatti, la maggioranza dei Siciliani non beve dal rubinetto.
Elettricità
220-230 W. Le prese elettriche normalmente sono conforme lo standard.

La popolazione locale

I siciliani vengono descritti spesso come ospitali, amichevoli e curiosi. Se le capita di restare a piedi con la macchina è probabile che un passante si fermi per aiutarla e, se necessario, per accompagnarvi alla vostra destinazione, e considererebbe un compenso economico per il suo aiuto come un’offesa.

Fare shopping

I negozi sono aperti da lunedì a sabato, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00. In estate, nel pomeriggio, gli orari d’apertura si spostano di un’ora più tardi. 17:00 - 21:00 ed oltre

STORIA DI UN BORGO INCANTATO.

Marzamemi è un borgo marinaro distante da Pachino circa 3 km di cui ne è frazione per metà e per l’altra di Noto in provincia di Siracusa. Incerta l’origine del nome, alcuni studiosi sostengono che derivi dall’arabo “Marsà al hamen” che significa Baia delle Tortore, in quanto la zona rappresenta luogo obbligato di passaggio dei piccoli volatili durante le migrazioni.
Alcuni la fanno derivare da Marza-Porto, Memi-Piccolo: Piccolo Porto. La borgata è bagnata dal mare Ionio e il livello è inferiore al mare. Sul Mare Ionio, si incontrano le due isolette di Marzamemi: la piccola, su cui sorge un elegante villino, di proprietà della famiglia del Prof. R. Brancati e la grande, che forma una curva d'entrata nel recente porto formato dalla stessa isoletta e da un braccio di mura a calcestruzzo, che si prolunga nel mare.
Gli abitanti della borgata erano tutti dediti alla pesca, Marzamemi era già molto nota, fin dalla metà del ‘600 per la tonnara, che dopo quella di Favignana (Trapani) era la più importante della Sicilia. Gli abitanti che vivevano stabilmente nella borgata di Marzamemi erano tutti dediti alla pesca ed alla costruzione delle imbarcazioni ed erano tutti oriundi dalle città di Siracusa o dalla vicina Avola di cui ne rispecchiano il costume cittadino, gentile, allegro e vivamente religioso.
Marzamemi è antica quanto la tonnara, era una Regia tonnara eretta sotto dominio spagnolo che nel 1642 fu venduta ai Baroni Calascibetta di Piazza Armerina. Nel 1752 furono costruiti il palazzo del Principe, la chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo e le casette dei pescatori. A metà '800 la tonnara fu rilevata dalla famiglia Nicolaci di Noto, già gabelloti dei Baroni Calascibetta.
Ai primi dell'800 la tonnara di Marzamemi era considerata la migliore tra quelle di ritorno del regno (si dicono di ritorno le tonnare che intercettano i branchi di tonni che “ritornano” a sud dopo aver solcato i mari più a nord, come il Tirreno).
Curiosa fu, verso la fine del secolo, la lotta per il primato nel pescato con il barone Pietro di Belmonte, proprietario della vicina tonnara di Capo Passero. Da allora fu un calo continuo delle attività; col passare del tempo molti dei locali furono adibiti alla salagione del pesce azzurro di piccole imprese artigianali, fino al completo abbandono delle fabbriche, che all’inizio del nuovo millennio si presentavano in condizioni molto degradate. In questi ultimi quindici anni sono state riconvertite in attività ricettive turistiche. Con la nascita di Pachino, nel 1760, ad opera di Gaetano Starrabba, principe di Giardinelli, la tonnara cessò di essere l'unica risorsa economica della zona e Marzamemi divenne il porto da cui partivano i prodotti della terra, prima il cotone e poi il mosto, specie, prima della costruzione della strada ferrata Pachino-Marzamemi-Noto-Avola-Siracusa.

 

IL NUOVO CENTRO DI LAVORO DEI TONNI.

Nel 1912 a Marzamemi fu costruito uno stabilimento per la lavorazione prima del tonno salato e successivamente del tonno all'olio. La pesca della tonnara fu abbondante fino al 1951, nel 1952 entrò in funzione la Rasiom di Augusta e cominciò il sensibile calo della pesca in tutte le tonnare che erano sette: Santa Panagia - Terruzza - Fontane Bianche - Avola - Bafuto Vendicari - Marzamemi e Capo Passero.

 

FILM GIRATI A MARZAMEMI.

Sud, di Gabriele Salvatore

Oltremare non è l’America, di Nello Correale

L’uomo delle Stelle, di Giuseppe Tornatore

Kaos, dei fratelli Taviani

Il commissario Montalbano, di Andrea Camilleri

Mario e il mago, di Klaus Maria Brandauer

Cuore Scatenato, di Gianluca Sodaro

L’Iguana, di Catherine McGilvray

Salvatore: Questa è la vita, di Gianpaolo Cugno

I fantasmi di Portopalo, con Beppe Fiorello

"Immaturi"-La serie, con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu

Aenne Burda, di Franziska Meletzky

Culla di culture millenarie, territorio custode di un immane e prezioso patrimonio naturalistico. Estremo lembo d’Italia, varco principale tra due continenti: l’Europa e l’Africa.  È Pachino, una terra cantata da Virgilio nell’Eneide e da Dante nella Divina Commedia, ma che ha ancora tanto da raccontare, che non smette mai di sbalordire chi la solca per la prima volta. Una città giovane (1760 è la data di fondazione) la cui storia è legata a doppia trama con la vicina isola di Malta, da cui provengono alcuni dei primi nuclei familiari, e con la famiglia Starrabba: Vincenzo e Gaetano, fondatori, e il marchese Antonio, ex presidente del consiglio dei ministri del Regno d’Italia e padre di Alessandrina, nota per avere rapito il cuore di Gabriele D’Annunzio. Pachino ha dato i natali anche a Vitaliano Brancati, importante scrittore del ‘900 italiano. Perla al centro del Mediterraneo, madre di tramonti mozzafiato, di buon vino, pomodoro e pesce, Pachino è “cullata”, dal lato della costa e per 8 chilometri, dalle spiagge dorate di Marzamemi, Cavettone, Vulpiglia, Morghella, sulla costa ionica e Carratois, Punta delle formiche, Costa dell’Ambra, Concerie, Scarpitta, Chiappa e Granelli, sulla costa mediterranea e dalla parte dell’entroterra dalle oasi naturali di Vendicari e dei Pantani della Sicilia sud orientale: grandi specchi d’acqua che si alternano ad intensa vegetazione e grotte carsiche. Le acque cristalline dell’estremo lembo di Sicilia sono mete turistiche ricercate sia per il patrimonio archeologico subacqueo, che vanta numerosi siti inabissati di elevato interesse, sia per gli appassionati di surf, grazie alle correnti causate dall’ “abbraccio” tra i mari Jonio e Canale di Sicilia.

Comune di Pachino

  • Popolazione: 184 al (30-9-2015)
  • Municipio: Via XXV Luglio 96018 Pachino(SR) http://www.comune.pachino.sr.it/
  • Altitudine: 65 ml.m. (centro città)
  • Estensione: 50,98km²
  • Attuale sindaco: Roberto Bruno
  • comune: 0931 803111
  • Biblioteca Comunale: 0931 596097

Consiglio Direttivo

Antonino CAMPISI             

Presidente

Sebastiano CAMPISI 

Vice Presidente

Patrizia AMENTA

Consigliere - Tesoriere 

Giuseppe ARGENTINO        

Consigliere

Angela FRONTERRE’ 

Consigliere

Lida LAMY                        

Consigliere

Vincenzo CATAUDELLA       

Consigliere

Michelangelo ARUTA   

Consigliere

Michele DI NATALE      

Consigliere

Marcello ATTARDI     

Consigliere

Walter GUARRASI

Consigliere

Francesca CAMPISI

Segretaria

Revisore dei Conti

Edoardo CALDERA              

Revisore

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Chi Siamo

La Pro Loco Marzamemi è un’Associazione di volontariato, di natura privatistica, senza fini di lucro, con valenza di pubblica utilità sociale, e con rilevanza di interesse pubblico.

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