Super User

Super User

Pagina 12 di 14

CAMPIONATO OPEN DERIVE

III° MARZAMEMI     SPRING CUP & IV WINTER CUP

DERIVE LASER STANDARD - RADIAL 4.70 -DERIVE 4.20 - 4.70 CATAMARANI

 

ORGANIZZAZIONE:                                                                   ORGANIZZAZIONE :

Club Nautico Vela Sport Marzamemi                                              Ass.Turistica Pro Loco Marzamemi
Via Buonarroti 33 Pachino Italy.                                                   Via Nuova sn. Marzamemi
Tel.   339/7964823 - 33690418570                                              Tel. 3477338825
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                                          E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

BANDO DI REGATA

PROGRAMMA

  • 03 Aprile et 09 Settembre : dalle ore 08,00 alle 09,00, perfezionamento delle iscrizioni ad ogni campionato
  • Ore 30 segnale di partenza

L’orario di partenza delle prove seguenti sono le stessa della prima prova. Verranno disputate 2 prove per ogni giorno di regata programmato, ogni prova e di  tre giri. Le prove valide saranno cinque di cui una può essere scartata,

N.B.

  1. Le giornate delle regate sono cinque, saranno convalidate quattro regate con il miglior punteggio
  2. La regata viene disputata se il vento è superiore a cinque nod
  3. La regata può essere disputata se i regatanti sono il 50% degli iscritti

Calendario SPRING CUP                                                               Calendario WINTER CUP

03/04/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

09/10/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

17/04/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

23/10/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

08/05/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

06/11/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

15/05/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

20/11/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

29/05/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

08/12/2016

specchio d’acqua ISOLA BRANCATI

 

AMMISSIONE
La regata è aperta ad equipaggi nazionali e stranieri.

  • Tesseramento FIV : i concorrenti italiani potranno prendere parte alle regate solo se in possesso di tessera FIV per l’anno in corso corredata di visita medica con validità di un anno dal rilascio i concorrenti stranieri solo se in possesso della relativa tessera di affiliazione alla loro Federazione Nazionale Vela. Gli organizzatori richiederanno copia del certificato medico al momento dell’iscrizione qualora non fosse già stato fornito o non presente sulla tessera

 

REGOLAMENTI:

  • Le regate verranno disputate applicando il Regolamento di Regata 2013/
  • Saranno possibili controlli antidoping durante tutto il periodo di ciascuna manifestazi

PUBBLICITA’:
In conformità al codice ISAF 20, l’Organizzazione potrebbe richiedere ai concorrenti di apporre un adesivo   su entrambi i lati dello scafo

ISCRIZIONI
Le pre-iscrizioni dovranno esser inviate via WhatsApp - Velisti x Passione -
La tassa di iscrizione è fissata a 20,00 euro a persona.

ISTRUZIONI DI REGATA:
saranno disponibili un giorno prima della regata ed inviate tramite WhatsApp

MANCATO SVOLGIMENTO:
Nel caso di mancato svolgimento di una prova di una regata questa viene rinviata alle date a nostra disposizione come da calendario.

SICUREZZA:
I  concorrenti  dovranno indossare  il  salvagente.

PERCORSO:
Sarà adottato il percorso a Bastone e a Triangolo opportuna segnalazione sarà data nelle istruzioni di regata:

PARTENZA
Le partenze saranno date come da Regola 26. Allo scopo di attirare l’attenzione dei concorrenti, riguardo l’imminente inizio delle procedure di partenza la bandiera di circolo sarà esposta circa quattro minuti prima dell’esposizione del segnale di avviso, accompagnate da ripetuti segnali acustici.

Segnali di partenza come da regola 26 saranno:

SEGNALE           BANDIERA

SEGNALE  SONORO

MINUTI

Avviso:            Bandiera  A

1 suono prolungato

5 minuti

Preparatorio:    Bandiera P

1 suono

4 minuti

Un minuto:      Ammaino bandiera preparatorio

1 suono

1 minuto

Partenza:        Ammaino bandiera Avviso

1 suono

PUNTEGGIO:

  • sarà adottato il sistema di PUNTEGGIO MINIM
  • ai sensi del punteggio di Ranking List la regata sarà valida anche se è disputata una sola prov
  • le derive che non arrivano entro i 20 minuti dopo l’arrivo del primo saranno classificate
  • “ Non arrivate – “ DNF
  • La classifica finale verrà redatta con il sistema a compenso denominato “Numero di Portsmouth”

PREMI
Premi ai primi 3 classificati nelle classifiche generali,

RESPONSABILITA’:
Il Circolo organizzatore, il Comitato di Regata e la Giuria non sono responsabili dei danni a persone e/o cose che a terra o in mare possano accadere in ordine alla partecipazione alla Regata.

DIRITTI DI IMMAGINE:
Nel partecipare all’evento, gli armatori, i loro equipaggi ed ospiti concedono all’Autorità Organizzatrice e loro sponsor il diritto e l’autorizzazione a pubblicare e/o divulgare in qualsiasi maniera riprese fotografiche e filmati, di persone ed imbarcazioni realizzati durante l’evento.

 

 

CICLO DI REGATE O PASSEGGIATE VELICHE

Calendario 2016 SCARICA IN PDF

 

LE DUE CHIESE.

In pieno centro storico di Marzamemi, e parte integrante della tonnara, si trova la piazza del paese, denominata: Piazza Regina Margherita. Sulla piazza, si affacciano, pure, i due prospetti delle chiese, la vecchia e la nuova, entrambe dedicate a San Francesco di Paola, protettore della borgata, e il prospetto del Palazzo del Principe di Villadorata.

La chiesa nuova, sulla vostra sinistra, fu fabbricata per munificenza del Sommo Pontefice Pio XI. Il prospetto è semplice, lineare. Al centro, al di sopra del portale, spicca un rosone, di stile romantico. La facciata è divisa in tre sezioni verticali, delimitate da due pilastri laterali. Il portone di ingresso è di legno scanalato ed è preceduto da tre gradini di marmo. Il prospetto termina col tetto a capanna. La copertura di tutta la chiesa è a spioventi. A sinistra, per chi guarda, di fronte, si scorge il campanile, posto alla stessa altezza del tetto della chiesa. La chiesa è costruita in pietra bianca.

LE CASETTE DEI PESCATORI.

Le casette dei Pescatori, sulla vostra sinistra, girano attorno alla piazza e danno al paesaggio un aspetto uniforme. Esse risalgono al 1627 anno in cui fu costruita la tonnara. Nel 1752, in occasione della costruzione del Palazzo del Principe di Villadorata, furono ristrutturate, le casette dei marinai. Attualmente la maggior parte di esse sono adibite ad attività ricettive turistiche. Le casette sono state costruite con blocchi di pietra, hanno forma quadrata e tetto a spiovente. La più caratteristica è la "casa del forno", detta così perchè provvista all'interno di un grandissimo forno, in muratura. Il forno forniva il pane a tutti gli abitanti della tonnara. Attualmente la casa ha il numero civico 7.
La chiesa antica, fu costruita come il palazzo del Principe, nel 1752, è tutta in pietra arenaria, è sopraelevata, ha tre gradini di pietra, i quali portano al portone d'ingresso. All'interno la chiesa è ad una navata, aveva un altare centrale, purtroppo, crollato; ai lati vi sono due altari minori, uguali, sostenuti da colonnine, e sopra, due nicchie. La copertura della chiesa è completamente crollata. Restano, soltanto una parte del campanile e accanto un arco.

La grotta di Calafarina.

Da tempo

“Chiamau li cchiù famusi ‘ncantaturi,
fici ‘ncantari tuttu lu trisoru 
di lu so ‘mperu, pi lu gran timuri
di perdiri la verra: c'è tant'oru
na la caverna di Calafarina
d'arricchiri la terra e la marina….”

(da “Liggenda di Calafarina” di Salvatore Nanna, Siracusa, 1930)


grotta di Calafarina - esterno

3.    Il re Varvalonga aveva inviato in Sicilia un certo Cala Farina, suo primo ministro, come viceré. Questi invece di governare si arricchì a spese del popolo ed accumulò i suoi tesori nella grotta. Quando il re lo mandò a chiamare, Cala Farina impose alla figlia di proteggere il tesoro e di uccidersi nel caso in cui non fosse tornato. Cala Farina fu infatti ucciso e quando la figlia vide il colore delle vele delle navi, segno che il padre non era più vivo, si uccise ed il tesoro rimase per sempre “incantesimato”. L'incantesimo sarà sciolto solo se qualcuno sarà in grado di pronunciare le esatte parole che la figlia di Cala Farina disse prima di togliersi la vita.

(leggende tratte dal libro di Corrado Cernigliaro “Portopalo di Capo Passero”, ed. SETIM, Modica 1996).

Un tesoro nella grotta di Calafarina?

Di certo se ne parla in almeno tre leggende popolari:

1.    Ben Avert, emiro arabo di Noto era caduto in combattimento contro i Normanni. Era il 1086. Caduta la città la vedova ed il figlio dell'emiro con una carovana di 30 persone e cento muli carichi di tesori si avviarono verso Marzamemi per imbarcarsi alla volta dell'Egitto. Prima di salpare la principessa decise di non portare in mare il tesoro, per paura dei pirati e lo fece nascondere nelle viscere della terra, dentro la grotta di Calafarina. Gli schiavi che lo interrarono furono uccisi e le loro anime rimasero a perenne guardia della grotta. Nelle notti di febbraio i loro spiriti invocano il nome di colui che saprà togliere l'incantesimo e li libererà.

2.    Al tempo degli arabi si dice esistesse un castello in stile moresco proprio sulla grotta. Maniace, generale bizantino, lo conquistò e vi lasciò la giovane figlia Zoraide affinché vi abitasse, circondata da immensi tesori, tra cui anche le reliquie di Santa Lucia. Maniace nel frattempo aveva sposato Zoe, la vedova dell'imperatore Michele, che però aveva ordito una tresca con il nuovo imperatore Costantino per farlo uccidere. Prima di morire Maniace volle rivedere Zoraide a Calafarina: le insegnò il modo di porre sotto incantesimo tutti i suoi tesori. . Sidnar, figlio del generale arabo un tempo proprietario di Calafarina, si innamorò perdutamente di Zoraide e mosse con i suoi uomini verso la grotta. Nella battaglia perirono sia Sidnar che Zoraide e nessuno riuscì ad impossessarsi dei tesori, protetti dall'incantesimo: prima di morire Zoraide aveva gettò in mare un anello incantato che fu inghiottito da un pesce il quale non muore mai perché si nutre di rari frutti marini. Chi avesse trovato tali frutti e fosse riuscito a catturare il pesce sarebbe diventato il padrone del tesoro di Calafarina.


corridoio interno


camera grande

Ebbene il tesoro di Calafarina esiste davvero. Non quello di Ben Avert o di Zoraide o di Varvalonga. No. E non è posto sotto alcun tipo di incantesimo.

L'incantesimo invece sembra aver colto da tempo immemorabile tutti gli amministratori del comune di Pachino, gli addetti ai lavori della Sovrintendenza ai beni culturali di Siracusa, gli stessi abitanti di Pachino. Si, perché l'importanza di Calafarina, della vicina grotta Corruggi e della limitrofa valle dei Cugni, fu sancita, non con i toni coloriti della leggenda ma con il rigore scientifico della ricerca, da eminenti studiosi e ricercatori come Paolo Orsi e Luigi Bernabò Brea.

Corruggi, Calafarina e Cugni infatti potrebbero infatti con una spesa limitata costituire un unico parco archeologico opportunamente organizzato con percorsi, pannelli informativi e punti di ritrovo. Sarebbe un passo importante per colmare quella impressionante lacuna, quel vuoto incolmabile nella memoria di una città che abbiamo già denunciato a proposito delle tradizioni della vendemmia o della tonnara di Marzamemi.

A dire il vero proprio in questi ultimi mesi si sono avvertiti alcuni segnali di “risveglio” dall'incantesimo. Due fondamentalmente:

• La redazione di due progetti nell'ambito dei cosiddetti P.I.T. (Progetti Integrati Territoriali), uno riguardante il restauro e la rifunzionalizzazione della cosiddetta zona dell'archeologia industriale vicino Marzamemi (ex magazzini di Rudinì), l'altro riguardante il riordino della fascia costiera da Marzamemi alla zona appunto di Calafarina. Quest'ultimo progetto dovrebbe comprendere anche l'istituzione del parco archeologico.

• La nascita dell'Associazione Studi Storici e Culturali, ad opera di un gruppo di giovani e volenterosi appassionati, con conseguente pubblicazione di una rivista specializzata dal significativo titolo di “Calafarina”.

 

Che l'incantesimo si stia sciogliendo?

 


Paolo Orsi


un pipistrello

Fonte arch. Rosario Ardilio

Pagina 12 di 14

Chi Siamo

La Pro Loco Marzamemi è un’Associazione di volontariato, di natura privatistica, senza fini di lucro, con valenza di pubblica utilità sociale, e con rilevanza di interesse pubblico.

Meteo

giweather joomla module
طراحی سایتسفارش سئوکاشت موbet script
Questo sito Utilizzia i cookie per migliorare la navigazione. Continuando ad utilizzare questo sito, si da il consenso per l'utilizzo dei cookie. More details…