Super User

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Sulla piazza, si affaccia, pure, il palazzo del Principe di Villadorata, che occupa tutto il lato ovest. Fu costruito nel 1752, in pietra arenaria, dal famoso Architetto spagnolo Vermexio. Il Vermexio usava firmare le sue opere apponendo ai lati del cornicione centrale la sagoma in rilievo di un geco. L'ingresso è costituito da un portone di legno, il cui portale è rappresentato da un arco, che ha, al centro, una chiave con lo stemma di famiglia. Sul lato sinistro della facciata, si trovano un balcone e una porta. Sul limite, accanto all'ultima porta si trova una lapide in marmo, dedicata ai caduti in guerra. Sul lato destro della facciata, vi sono due finestre quadrate, protette da inferriate. Sulla parte superiore della facciata, posti alla stessa altezza e alla stessa distanza l'uno dall'altro, si trovano cinque canali (due sono andati perduti) di scarico dell'acqua piovana, i quali hanno la forma di grosse mensole, terminanti, anteriormente con visi umani. Il palazzo non presenta bellezze artistiche all'interno, era ricco di mobili, quadri, argenteria, oggetti preziosi; ma venne saccheggiato durante l'ultima guerra mondiale. Un ampio cortile centrale dà aria e luce agli ambienti interni; una scala di pietra, a due rampe, porta nell'appartamento del principe, il quale ha una struttura molto semplice. Da questo appartamento si accede in un ampio terrazzo, dove erano costruiti dei sedili in pietra, ora distrutti dal tempo. Le mura del terrazzo presentano delle feritoie, le quali servivano a sparare contro i pirati. Sempre dall'appartamento del principe, ma dalla parte opposta del terrazzo, si accede ad un balconcino, dal quale il principe si affacciava, per controllare il lavoro dei pescatori nel magazzino sottostante. Questo magazzino chiamato "Camperia", ha delle arcate, sulle quali venivano poste delle immagini sacre e delle ciotole, destinate alle offerte per la festa del patrono. All'interno del magazzino si trovavano le imbarcazioni usate per la pesca dei tonni, gli "scieri" e le "muciare", gli uncini, (che servivano per tirare su il pesce) e le reti. In un angolo del magazzino, si trovava un piccolo ufficio dove avveniva la registrazione e la pesatura dei tonni.

STORIA DI UN BORGO INCANTATO.

Marzamemi è un borgo marinaro distante da Pachino circa 3 km di cui ne è frazione per metà e per l’altra di Noto in provincia di Siracusa. Incerta l’origine del nome, alcuni studiosi sostengono che derivi dall’arabo “Marsà al hamen” che significa Baia delle Tortore, in quanto la zona rappresenta luogo obbligato di passaggio dei piccoli volatili durante le migrazioni.
Alcuni la fanno derivare da Marza-Porto, Memi-Piccolo: Piccolo Porto. La borgata è bagnata dal mare Ionio e il livello è inferiore al mare. Sul Mare Ionio, si incontrano le due isolette di Marzamemi: la piccola, su cui sorge un elegante villino, di proprietà della famiglia del Prof. R. Brancati e la grande, che forma una curva d'entrata nel recente porto formato dalla stessa isoletta e da un braccio di mura a calcestruzzo, che si prolunga nel mare.
Gli abitanti della borgata erano tutti dediti alla pesca, Marzamemi era già molto nota, fin dalla metà del ‘600 per la tonnara, che dopo quella di Favignana (Trapani) era la più importante della Sicilia. Gli abitanti che vivevano stabilmente nella borgata di Marzamemi erano tutti dediti alla pesca ed alla costruzione delle imbarcazioni ed erano tutti oriundi dalle città di Siracusa o dalla vicina Avola di cui ne rispecchiano il costume cittadino, gentile, allegro e vivamente religioso.
Marzamemi è antica quanto la tonnara, era una Regia tonnara eretta sotto dominio spagnolo che nel 1642 fu venduta ai Baroni Calascibetta di Piazza Armerina. Nel 1752 furono costruiti il palazzo del Principe, la chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo e le casette dei pescatori. A metà '800 la tonnara fu rilevata dalla famiglia Nicolaci di Noto, già gabelloti dei Baroni Calascibetta.
Ai primi dell'800 la tonnara di Marzamemi era considerata la migliore tra quelle di ritorno del regno (si dicono di ritorno le tonnare che intercettano i branchi di tonni che “ritornano” a sud dopo aver solcato i mari più a nord, come il Tirreno).
Curiosa fu, verso la fine del secolo, la lotta per il primato nel pescato con il barone Pietro di Belmonte, proprietario della vicina tonnara di Capo Passero. Da allora fu un calo continuo delle attività; col passare del tempo molti dei locali furono adibiti alla salagione del pesce azzurro di piccole imprese artigianali, fino al completo abbandono delle fabbriche, che all’inizio del nuovo millennio si presentavano in condizioni molto degradate. In questi ultimi quindici anni sono state riconvertite in attività ricettive turistiche. Con la nascita di Pachino, nel 1760, ad opera di Gaetano Starrabba, principe di Giardinelli, la tonnara cessò di essere l'unica risorsa economica della zona e Marzamemi divenne il porto da cui partivano i prodotti della terra, prima il cotone e poi il mosto, specie, prima della costruzione della strada ferrata Pachino-Marzamemi-Noto-Avola-Siracusa.

 

IL NUOVO CENTRO DI LAVORO DEI TONNI.

Nel 1912 a Marzamemi fu costruito uno stabilimento per la lavorazione prima del tonno salato e successivamente del tonno all'olio. La pesca della tonnara fu abbondante fino al 1951, nel 1952 entrò in funzione la Rasiom di Augusta e cominciò il sensibile calo della pesca in tutte le tonnare che erano sette: Santa Panagia - Terruzza - Fontane Bianche - Avola - Bafuto Vendicari - Marzamemi e Capo Passero.

 

FILM GIRATI A MARZAMEMI.

Sud, di Gabriele Salvatore

Oltremare non è l’America, di Nello Correale

L’uomo delle Stelle, di Giuseppe Tornatore

Kaos, dei fratelli Taviani

Il commissario Montalbano, di Andrea Camilleri

Mario e il mago, di Klaus Maria Brandauer

Cuore Scatenato, di Gianluca Sodaro

L’Iguana, di Catherine McGilvray

Salvatore: Questa è la vita, di Gianpaolo Cugno

I fantasmi di Portopalo, con Beppe Fiorello

"Immaturi"-La serie, con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu

Aenne Burda, di Franziska Meletzky

Culla di culture millenarie, territorio custode di un immane e prezioso patrimonio naturalistico. Estremo lembo d’Italia, varco principale tra due continenti: l’Europa e l’Africa.  È Pachino, una terra cantata da Virgilio nell’Eneide e da Dante nella Divina Commedia, ma che ha ancora tanto da raccontare, che non smette mai di sbalordire chi la solca per la prima volta. Una città giovane (1760 è la data di fondazione) la cui storia è legata a doppia trama con la vicina isola di Malta, da cui provengono alcuni dei primi nuclei familiari, e con la famiglia Starrabba: Vincenzo e Gaetano, fondatori, e il marchese Antonio, ex presidente del consiglio dei ministri del Regno d’Italia e padre di Alessandrina, nota per avere rapito il cuore di Gabriele D’Annunzio. Pachino ha dato i natali anche a Vitaliano Brancati, importante scrittore del ‘900 italiano. Perla al centro del Mediterraneo, madre di tramonti mozzafiato, di buon vino, pomodoro e pesce, Pachino è “cullata”, dal lato della costa e per 8 chilometri, dalle spiagge dorate di Marzamemi, Cavettone, Vulpiglia, Morghella, sulla costa ionica e Carratois, Punta delle formiche, Costa dell’Ambra, Concerie, Scarpitta, Chiappa e Granelli, sulla costa mediterranea e dalla parte dell’entroterra dalle oasi naturali di Vendicari e dei Pantani della Sicilia sud orientale: grandi specchi d’acqua che si alternano ad intensa vegetazione e grotte carsiche. Le acque cristalline dell’estremo lembo di Sicilia sono mete turistiche ricercate sia per il patrimonio archeologico subacqueo, che vanta numerosi siti inabissati di elevato interesse, sia per gli appassionati di surf, grazie alle correnti causate dall’ “abbraccio” tra i mari Jonio e Canale di Sicilia.

Comune di Pachino

  • Popolazione: 184 al (30-9-2015)
  • Municipio: Via XXV Luglio 96018 Pachino(SR) http://www.comune.pachino.sr.it/
  • Altitudine: 65 ml.m. (centro città)
  • Estensione: 50,98km²
  • Attuale sindaco: Roberto Bruno
  • comune: 0931 803111
  • Biblioteca Comunale: 0931 596097

Consiglio Direttivo

Antonino CAMPISI             

Presidente

Giuseppe ARGENTINO

Vice Presidente

Michelangelo ARUTA

Tesoriere 

Patrizia AMENTA        

Consigliere

Angela FRONTERRE’ 

Consigliere

Lida LAMY                        

Consigliere

Antonino SCANIO      

Consigliere

Michelangelo ARUTA   

Consigliere

Roberto CASTRO  

Consigliere

Mariella ARANGIO

Consigliere

Domenica GRADANTE

Consigliere

 Sebastiano CAMPISI  Consigliere

Revisore dei Conti

Edoardo CALDERA              

Revisore

L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) con circa 6.000 Pro Loco iscritte costituisce l’unico punto di riferimento a livello nazionale di queste associazioni (la prima è nata nel 1881) che vantano un totale di circa 600.000 soci. L’UNPLI è iscritta nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale. L’UNPLI è statafondata nel 1962. E’ strutturata in Comitati regionali e provinciali. E’ diretta da unConsiglio nazionale composto da 30 Componenti in rappresentanza delle Pro Loco di ogni regione italiana.

LE ASSOCIAZIONI PRO LOCO

Le Pro Loco sono associazioni senza scopo di lucro formate da volontari che si impegnano per la promozione del luogo, per la scoperta e la tutela delle tradizioni locali, per migliorare la qualità della vita di chi vi abita, per valorizzare i prodotti e le bellezze del territorio. Le Pro Loco organizzano manifestazioni in ambito turistico, culturale, storico, ambientale, folcloristico e gastronomico. Sono un punto di riferimento sia per gli abitanti sia per i visitatori di una località. Il numero delle Pro Loco esistenti in Italia negli ultimi venti anni è più che raddoppiato e continua a crescere, mostrando con assoluta evidenza come quello della Pro Loco sia un modello vincente, per nulla obsoleto, anzi attualissimo, in grado di soddisfare la crescente volontà mostrata da buona parte della cittadinanza di agire direttamente a livello locale a favore della società e a difesa dei suoi valori più genuini.

IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
L’UNPLI è iscritta all’Albo nazionale del Servizio Civile Nazionale e offre la possibilità a circa mille volontari ogni anno di prestare servizio presso le sedi di Pro Loco dislocate in tutta Italia. I giovani, dai 18 ai 28 anni, svolgono progetti inerenti la promozione dei territori, della salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, della tutela del paesaggio e delle tipicità regionali. Un’attività che garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un occasione di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Per maggiori informazioni: www.serviziocivileunpli.net – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I PROGETTI UNPLI
Negli ultimi anni, oltre ad “Aperto per Ferie” (2003-2006) pensato con l’obiettivo di sensibilizzare su temi come lo spopolamento di migliaia di borghi italiani, cercando di dar loro prospettive attraverso uno sviluppo turistico sostenibile, l’UNPLI ha realizzato diversi progetti finanziati dal Ministero delle Politiche Sociali. Tra questi segnaliamo “SOS Patrimonio Culturale Immateriale” (2007), il primo progetto operativo strutturato in maniera capillare sul territorio italiano per la riscoperta di tradizioni, riti, tipicità e saperi del nostro Paese. Il progetto “Abbraccia l’Italia” (2009) che ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Turismoe della CNI UNESCO per il suo alto valore culturale nel campo della tutela e salvaguardia dei beni immateriali. Il progetto “B.I.L.anciamo il futuro” (2010) ha promosso una innovativa ricerca della percezione del benessere sociale inteso come capacità delle comunità locali di coniugare la tutela e la salvaguardia delle proprie tradizioni e la qualità della vita. Il progetto ha ricevuto anche la fattiva collaborazione dell’ISTAT e del Presidente Enrico Giovannini. Il progetto “Lezioni di Territorio” (2012) ha voluto sostenere, tramite la promozione degli scambi culturali, i valori del dialogo, della diversità culturale e dell’inclusione sociale dei cittadini migranti di prima e seconda generazione. Il progetto ha promosso una conoscenza dei patrimoni culturali materiali ed immateriali del nostro Paese tra gli immigrati di prima e seconda generazione mettendone in evidenza le potenzialità ai fini di un’integrazione nella diversità. Al momento l’UNPLI è impegnata nel pluriennale progettoCamminitaliani.it (2014) con l’obiettivo di sostenere e promuovere tutti i sentieri e i cammini esistenti in Italia, nell’unico intento di promuoverli e valorizzarli anche attraverso momenti di formazione per la gestione e la promozione di queste realtà. (www.camminitaliani.it)

Accredito UNESCO
Grazie ai progetti e ai risultati ottenuti sul campo con le numerose iniziative per la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale immateriale italiano, l’UNPLI ha ottenuto un importante riconoscimento da parte dell’UNESCO: nel giugno 2012 è stata infatti accreditata come consulente del Comitato Intergovernativo previsto dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003. In tutto il mondo sono soltanto 178 le organizzazioni accreditate. Un importante traguardo per l’UNPLI visto l’impegno che è stato profuso in questi ultimi anni proprio nella sensibilizzazione delle Pro Loco e delle comunità locali sui temi legati alle potenzialità dei beni immateriali ma anche alla lorofragilità. A fine giugno 2014 l’UNPLI ha partecipato ad una importante conferenza internazionale in Corea del Sud su invito del Ministero della Cultura della Repubblica di Corea e del Centro di Seconda Categoria UNESCO presente in Corea. È stata un’esperienza che ci ha permesso di presentare le nostre attività e le potenzialità della rete delle Pro Loco non solo come associazioni in grado di dialogare con le comunità locali ma anche come modello di coinvolgimento alla vita comunitaria e di salvaguardia delle tradizioni locali. Il “modello” Pro Loco ha destato molta curiosità e sono stati diversi i punti di contatto e di scambio di esperienze con altre realtà. In questa sede è stato anche presentato il processo di costruzione di unarete italiana (a cui l’UNPLI sta lavorando con le altre ong italiane accreditate presso l’UNESCO) al fine di promuovere un dialogo costruttivo tra le comunità locali, gli esperti.

ICH NGO FORUM
Contestualmente all’accredito UNESCO, l’UNPLI ha aderito al Forum delle Ong accreditate costituitosi in via informale nelle prime riunioni e che ora sta acquisendo visibilità e rilevanza anche nei lavori della Convenzione UNESCO del 2003. Il Forum organizza a margine degli incontri ufficiali, seminari, approfondimenti e momenti di scambio di esperienze tra le diverse associazioni coinvolte. Molto apprezzato anche il lavoro che l’UNPLI sta svolgendo a livello internazionale con l’ideazione, l’aggiornamento e la gestione del sito www.ichngoforum.org, che l’UNESCO ha riconosciuto, durante l’ultima sessione dell’Assemblea Generale svoltasi a Parigi dal 2 al 5 giugno 2014, come uno strumento importante per la costruzione di questa rete internazionale di associazioni ed ONG.

Canale “MEMORIA IMMATERIALE” su YouTube
Il canale MEMORIA IMMATERIALE con le sue migliaia di videointerviste è diventato un vero e proprio inventario online consultato da ogni parte del mondo e realizzato grazie alle comunità locali coinvolte. Il canale ha totalizzato oltre 2 milioni di minuti visualizzati in circa tre anni di attività. Oltre a raccogliere i contributi video realizzati dallo staff dell’Ufficio Progetti UNPLI, il canale ha iniziato a raccogliere contributi video realizzati dalle Pro Loco o semplici appassionati dei temi promossi dal canale: riti, feste, tradizioni, racconti, leggende, artigianato, dialetti e molto altro ancora. (LINK: www.youtube.com/user/ProgettiUNPLI)

GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO E DELLE LINGUE LOCALI
Il 17 gennaio di ogni anno tutte le Pro Loco vengono invitate ad inserire nelle loro manifestazioni uno spazio anche piccolo che ricordi l’importanza delle lingue e dei dialetti locali. Durante il mese di gennaio, ma ormai anche durante tutto l’anno, si susseguono eventi in centinaia di località italiane che aderiscono all’iniziativa. La prima edizione si è svolta a gennaio 2013. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

PREMIO LETTERARIO “SALVA LA TUA LINGUA LOCALE”
L’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia ha indetto inoltre il Premio letterario “Salva la tua lingua locale”, aperto a tutti gli autori in lingua locale e articolato in diverse sezioni in una delle lingue locali o dialetti d’Italia. Il Premio ha ricevuto l’adesione del Prof. Tullio De Mauro, di linguista di fama internazionale, nominato Presidente onorario. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

RACCOLTA PATRIMONI LOCALI
Il Dipartimento Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNPLI ha avviato da qualche tempo una raccolta delle espressioni del patrimonio culturale locale (Tradizioni, folclore, riti, saperi, usanze, memorie, dialetti etc.) e le buone pratiche portate avanti dalle Pro Loco sui territori al fine di conservare, tutelare e valorizzare le peculiarità locali. Una raccolta a cui possono partecipare tutte le Pro Loco che vogliono far inserire nel database UNPLI le loro attività in questo settore. Sul sito www.unpli.info è presente un bannerSALVA IL TUO PATRIMONIO LOCALE da cui è possibile compilare una scheda per ogni singola segnalazione. Per assistenza nella compilazione del modulo e per altre eventuali domande contattare l’Ufficio Progetti UNPLI – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. E’ possibile inviare anche contributi video (interviste, documentari, manifestazioni, ecc…) che potranno essere pubblicati sul nostro archivio online (www.youtube.com/ProgettiUNPLI) dove si può richiedere uno spazio interno al canale per pubblicare video (interviste ai detentori dei saperi, documentari, manifestazioni, ecc…) in merito ai temi della raccolta sui patrimoni immateriali.

Identità dell’UNPLI

L’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia è l’associazione di riferimento di tutte le Pro Loco d’Italia che a loro volta sono le associazioni di base che maggiormente coniugano la tutela e la salvaguardia delle specificità locali con la vocazione allo sviluppo della crescita sociale ed al miglioramento del benessere.

Le motivazioni che inducono la nostra Unione e le nostre Pro Loco associate ad essere unite e coese tra loro, sono da ricercare da un lato nei grandi valori storici del movimento delle Pro Loco e dall’altro nella capacità manageriale di crescere e rinnovarsi per dare risposte adeguate alle singole Comunità nel “villaggio globale” moderno e mutevole nel tempo.

Il successo è una conseguenza, non un obiettivo; la coerenza di comportamento nel promuovere, valorizzare, tutelare le peculiarità locali delle associate in una logica complessiva di miglioramento continuo, rappresenta il passo sicuro di una attiva gestione del nostro movimento.

Guardiamo positivamente al futuro, presentando anche dal 2006 due bilanci: uno economico ed uno sociale. Entrambi indicano la crescita globale della nostra Unione e la relativa amplificazione del rapporto simbiotico con il nostro movimento nelle sue molteplici realtà sociali, culturali ed etiche.

Siamo una associazione differente, unica e riconoscibile tangibilmente per coerenza, eticità ed attenzione verso il territorio nazionale quale risultanza di migliaia di localismi ricchi di valori storici, culturali, ambientali, folcloristici, in cui si generano attività ad alta valenza sociale rivolte alle Comunità senza alcuna barriera discriminante.

I servizi studiati e realizzati in esclusiva per le nostre associate e per le persone fisiche, loro socie sono identificabili da marchi unici e registrati, frutto di studio e professionalità.

L’UNPLI è l’unica associazione che riunisce le Pro Loco d’Italia, vere sentinelle della cultura e dei valori del nostro popolo, profondamente radicate nella provincia Italiana in cui prevalentemente operano.

I nostri principi

I valori del “sistema” Pro Loco che hanno portato alla nascita nel 1962 dell’Unione Nazionale delle Pro Loco oggi presente con proprie articolazioni in tutte le regioni Italiane e, a cascata, con articolazioni periferiche provinciali e sub provinciali possono essere sintetizzati in “un patto per lo sviluppo delle comunità locali”.

Oggi, contestualmente alla presentazione del bilancio, riteniamo responsabile farci carico di fissare concordemente i principi che orientano le evoluzioni organizzative del modo di stare insieme nel “sistema” Pro Loco. La pro Loco costituisce infatti una risorsa insostituibile per le comunità locali, il miglioramento costante delle forme in cui si esprime la mutualità di rete deve ispirarsi a principi che garantiscano lo sviluppo nella continuità; la fedeltà nell’innovazione, la coerenza nella modernità.

PRINCIPI DELLA CARTA DELLA COESIONE

1 – Principio di autonomia
L autonomia della singola Pro Loco è uno dei principi fondamentali del Movimento. L’autonomia si esprime in modo pieno e fecondo se si sviluppa nell’ambito del “sistema”  dell’Unione Nazionale delle Pro Loco.

2 – Principio di cooperazione
La cooperazione tra Pro Loco mediante le strutture locali, regionali, nazionali e internazionali è condizione per conservarne l’autonomia e la stabilità e migliorare la loro capacità di servizio ai soci e ai fruitori delle iniziative.

3 – Principio di mutualità
La “mutualità” di sistema è condizione per realizzare al meglio le forme di mutualità interna (con e verso i soci) ed esterna (con e verso il territorio) previste dalla normativa e dallo Statuto dell’UNPLI.

4 – Principio di solidarietà
La solidarietà all’interno delle singole Pro Loco e fra le Pro Loco è un principio irrinunciabile del Movimento. Contribuire a creare le condizioni migliori per la nascita, l’operatività e lo sviluppo durevole delle Pro Loco rappresenta un valore prioritario e costituisce interesse primario di ciascuna Pro Loco e dell’intero “sistema” del quale essa fa parte.

5 – Principio di legame col territorio
La Pro Loco nasce, vive e si sviluppa nel territorio. Di esso è espressione e al suo servizio si dedica completamente, in modo indiretto (favorendo i soci e gli appartenenti alla comunità locale in tutte le attività) e in modo diretto (favorendo la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio).

6 – Principio di unità
L unità del “sistema” rappresenta un bene irrinunciabile per ciascuna Pro Loco. La convinta adesione delle Pro Loco alle Aggregazioni Locali e di queste alla Unione Italiana va perseguita costantemente, pur nel rispetto della volontarietà delle scelte.

7 – Principio di democrazia
lì principio di democrazia regola sia le relazioni tra i soci della singola Pro Loco sia le relazioni tra le Pro Loco all’interno delle strutture di natura associativa-consortile di cui nel tempo esse si sono dotate.

8 – Principio di sussidiarietà
Il “sistema ” dell’Unione Nazionale delle Pro Loco si fonda sul principio di sussidiarietà e si presenta come un sistema coordinato di autonomie basato su strutture operanti a vari livelli con funzioni distinte ma tra loro complementari.

9 – Principio di trasparenza
Le iniziative e le relazioni all’interno del “sistema” dell’Unione Nazionale delle Pro Loco sono improntate al principio di trasparenza e di reciprocità. Trasparenza significa stabilire relazioni ispirate alla chiarezza e favorire l’accessibilità e la circolazione delle informazioni a tutti i livelli.

Inno Pro Loco d'Italia


 

Come raggiungere Marzamemi?

-Aeroporti più vicini: 100km da CATANIA (Fontanarossa); 75km da COMISO, RG, (Pio La Torre)

-Località di interesse più vicine: 4km dall’OASI di VENDICARI; 20km dalla città barocca di NOTO (Patrimonio UNESCO); 50km da SIRACUSA; 40/60km dalle città barocche di MODICA e RAGUSA; solo 3 Km da PACHINO “città del pomodoro ciliegino”

-Autobus: dall’aeroporto di Catania partono i pullman della "Linea Interbus" per raggiungere il comune di Pachino (di cui Marzamemi è frazione);

tratte da e per l'aeroporto via bus: vedere INTERBUS per orari (tel. +39093166710) o visitare il sito web www.interbus.it

-Treni: la linea ferroviaria è efficiente fino a Noto, da cui Marzamemi è poi facilmente raggiungibile attraverso la linea Interbus (controllare i contatti precedentemente citati per gli orari)

-Auto: chi volesse raggiungere in auto la località deve percorrere l'autostrada Messina/Catania/Siracusa/Gela e uscire a Noto, percorrere, infine, la provinciale per Pachino

-Nave: via mare si possono utilizzare i traghetti con scalo Catania/Augusta, oppure i traghetti GNV con scalo a Palermo o se si viaggia con mezzi da diporto, utilizzare i numerosi approdi che offre Marzamemi.

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Chi Siamo

La Pro Loco Marzamemi è un’Associazione di volontariato, di natura privatistica, senza fini di lucro, con valenza di pubblica utilità sociale, e con rilevanza di interesse pubblico.

Meteo

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